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News

IBM Power Systems e Storage Financing

Rinnovo dell’ Offerta di finanziamento 24 mesi a tasso zero (TAEG 0%)* per prodotti IBM Power Systems & Storage di IBM Italia Servizi Finanziari S.r.l.     Oggi l’acquisizione di soluzioni IBM Power Systems e IBM System Storage diventa molto più flessibile e conveniente con l’offerta di finanziamento 24 mesi a tasso zero (TAEG 0%) […]

Rinnovo dell’ Offerta di finanziamento 24 mesi a tasso zero (TAEG 0%)*
per prodotti IBM Power Systems & Storage di IBM Italia Servizi Finanziari S.r.l.

 

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Oggi l’acquisizione di soluzioni IBM Power Systems e IBM System Storage diventa molto più flessibile e conveniente con
l’offerta di finanziamento 24 mesi a tasso zero (TAEG 0%) proposta da IBM Italia Servizi Finanziari S.r.l.
Sono eleggibili all’offerta:
– Modelli selezionati IBM Power Systems con tecnologia POWER9
– Prodotti Software e manutenzione Software Power Systems ordinati con i sistemi
– Prodotti Storage IBM Storwize e FlashSystems, San Volume Controller (SVC), Tape Systems e Storage System Software
(compresi Spectrum Protect Plus).
– Prodotti Software e manutenzione Software Storage Systems ordinati con i sistemi
L’offerta prevede 8 pagamenti trimestrali anticipati senza interessi, calcolati dividendo il prezzo di acquisto (IVA inclusa)
per 8.

 

L’offerta è valida per ordini spediti da IBM Italia entro il 30 giugno 2020.

 

TERMINI & CONDIZIONI
Offerta di finanziamento 24 mesi a tasso zero (TAEG 0%) in 8 rate trimestrali anticipate (importo finanziato/8) di IBM Italia
Servizi Finanziari S.r.l. indirizzata a clienti, in possesso dei requisiti di credito, che acquistano di selezionati modelli IBM
Power Systems e Storage.
Per l’elenco dettagliato dei prodotti eleggibili consultate la sezione allegata.
Importo finanziabile a partire da 4.000 euro (IVA inclusa) con un limite di 500.000 euro (IVA inclusa).
Offerta valida per i prodotti eleggibili venduti direttamente da IBM o attraverso Partners IBM autorizzati.
L’offerta non è cumulabile con altre offerte di finanziamento di IBM Italia Servizi Finanziari S.r.l..

 

Contattaci per avere la tua soluzione ideale.

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Windows 7, il supporto è terminato: cosa fare?

    TERMINE SUPPORTO: 14/01/2020   Ma cosa significa di preciso che il supporto per Windows 7 termina? In sintesi, a partire dal 14 gennaio 2020 i Pc sui quali è in esecuzione Windows 7 non riceveranno più gli aggiornamenti di sicurezza, saranno più esposti a rischi di protezione e virus a causa della mancanza di aggiornamenti della […]

 

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TERMINE SUPPORTO: 14/01/2020

 

Ma cosa significa di preciso che il supporto per Windows 7 termina?

In sintesi, a partire dal 14 gennaio 2020 i Pc sui quali è in esecuzione Windows 7 non riceveranno più gli aggiornamenti di sicurezza, saranno più esposti a rischi di protezione e virus a causa della mancanza di aggiornamenti della sicurezza.

Il supporto tecnico per Windows 7 è pertanto terminato e, con esso, non sono più disponibili nemmeno l’assistenza tecnica e gli aggiornamenti software.

 

Chiaramente Microsoft consiglia vivamente a tutti gli utenti, considerando che la vecchia versione del sistema operativo è un prodotto ormai non più supportato, di passare a Windows 10.

 

Cosa aspetti ? … Contattaci 

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La fattura elettronica si prepara alle novità : dal 1° marzo 2020 nuova versione dello schema Xml

      Riportiamo quanto estrapolato dal “Quotidiano del Fisco” _ Sole 24ore _   Dal 1° marzo 2020 nuova versione dello schema Xml,retrocompatibile con la precedente fino al 30 marzo 2020, che prevede l’introduzione di alcune nuove informazioni necessarie ad elaborare la liquidazione periodica e la dichiarazione annuale Iva precompilata (dal 1° luglio 2020 […]

 

 

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Riportiamo quanto estrapolato dal “Quotidiano del Fisco” _ Sole 24ore _

 

Dal 1° marzo 2020 nuova versione dello schema Xml,retrocompatibile con la precedente fino al 30 marzo 2020, che prevede l’introduzione di alcune nuove informazioni necessarie ad elaborare la liquidazione periodica e la dichiarazione annuale Iva precompilata (dal 1° luglio 2020 l’indicazione delle nuove informazioni in fattura diventerà obbligatoria).

 

 

Per leggere l’intero articolo, clicca qui.

 

Per ulteriori chiarimenti…Contattaci !

 

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Obbligo registrazione orario di lavoro

La sentenza della Corte di Giustizia Europea e i cambiamenti previsti in Italia Notizie importanti arrivano dalla Corte di Giustizia Europea, tramite una sentenza che rende necessaria l’adozione di sistemi di rilevazione degli orari di lavoro e di riposo dei dipendenti. La decisione del 14 maggio 2019 sembra esprimersi in favore dei diritti dei lavoratori e ha […]

La sentenza della Corte di Giustizia Europea e i cambiamenti previsti in Italia

Notizie importanti arrivano dalla Corte di Giustizia Europea, tramite una sentenza che rende necessaria l’adozione di sistemi di rilevazione degli orari di lavoro e di riposo dei dipendenti.

La decisione del 14 maggio 2019 sembra esprimersi in favore dei diritti dei lavoratori e ha un duplice obiettivo:

  1. la tutela del lavoratore stesso che, in mancanza di strumenti di misurazione oggettivi e precisi, in grado di calcolare le ore lavorative ordinarie e soprattutto quelle straordinarie, non sarebbe in grado di far valere i propri diritti.
    Le conseguenze appaiono ovvie, il dipendente potrebbe non vedersi riconosciuti i consueti tempi di riposo o il giusto compenso per le sue prestazioni, dando adito ad episodi di sfruttamento. Inoltre, questa svolta porta vantaggi anche al datore di lavoro che spesso si ritrova a non sapere effettivamente quante ore abbia lavorato una sua risorsa.
  2. l’altro obiettivo invece, è dato dal panorama degli strumenti adibiti a questo scopo nelle aziende, che risulta profondamente inadeguato.
    Molte, infatti, utilizzano ancora sistemi di rendicontazione che prevedono un inserimento manuale dei dati, altre addirittura non dispongono di alcun metodo di rilevazione presenze.
    L’intervento della Corte Europea andrebbe quindi a spronare le imprese ancora restie al cambiamento dato dalla rivoluzione digitale, che toccherebbe finalmente anche questo ambito, troppo spesso legato a fogli di carta e soggetto all’errore umano.

Cosa ha scatenato questo cambiamento?
In Spagna l’obbligo di rilevazione degli orari di lavoro è già legge dal 12 maggio 2019 (dopo qualche mese dato alle aziende per adeguarsi), quando il sindacato spagnolo Federación de Servicios de Comisiones Obreras (CCOO), ha richiesto di inserire l’obbligo di rilevazione dell’orario di lavoro anche alla Deutsche Bank SAE.
Ed ecco il nocciolo della vicenda: dal canto suo invece, la banca tedesca sostiene che dalla giurisprudenza del Tribunal Supremo (in altre parole la Corte Suprema in Spagna), si evince che il diritto spagnolo, di fatto, non ne prevede l’obbligo di applicazione generale e pertanto, basterebbe tenere un semplice registro delle ore lavorative svolte.
Secondo il sindacato, invece, un sistema di rilevazione degli orari di lavoro permetterebbe non solo di verificare gli orari di lavoro svolti dal personale ma anche di trasmetterne i dati relativi ai rappresentanti sindacali.
Sistemi che sarebbero previsti sia dalla normativa nazionale che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

La Corte Spagnola ha quindi coinvolto la Corte di Giustizia Europea, chiedendo di far luce sulla conformità del diritto UE di una simile interpretazione della legge spagnola e riportando, tra le altre cose, un dato allarmante: in Spagna il 53,7% delle ore di lavoro straordinarie effettuate non viene registrato!

Cambiamenti in vista:
La richiesta trova accoglimento nella sentenza del 14 maggio, una decisione che ha avuto un immediato riscontro in Spagna, dove è già in vigore.

A questo punto, gli altri stati membri non potranno certo sottrarsi a questa normativa, destinata a diventare legge anche in Italia, che impone ai datori di lavoro l’implementazione di un sistema “oggettivo, affidabile e accessibile che consenta la misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore”.

Fortunatamente, ad oggi esistono soluzioni di facile utilizzo e con costi ridotti che permettono non solo la rilevazione presenze in sede e da remoto ma anche l’approvazione di ferie, permessi, malattie, nonché l’esportazione dati verso i software di elaborazione paghe.

Clicca qui se vuoi scoprire come Cta Informatica può supportare la tua azienda e farti trovare pronto nel momento in cui la legge sull’adozione di sistemi di rilevazione degli orari diventerà obbligatoria anche in Italia.

 

Fonte:  Corte di giustizia dell’Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 6119

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